teatro

Giovedì, 20 Novembre 2014 15:43

PIEMONTE TERRA DEL GUSTO E DI CULTURA: LEINI' A TEATRO

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STAGIONE TEATRALE 2014/15

 

 

Prosegue la stagione teatrale LEINI' A TEATRO PRIMO ATTO, con la direzione artistica della Fondazione TRG Onlus in collaborazione con Sistema Teatro Torino e Provincia/Teatro Stabile di Torino.

 

Sul palco del Cine AuditoriumTORINO - CROTONE: 1244 Km de I TRITONO.

Uno spettacolo di teatro-canzone molto ironico, che racconta l’emigrazione dalla Calabria, vista con gli occhi di un bambino, attraverso i vetri di una Fiat127. Lo spettacolo dei Tritono prende spunto dall’esperienza autobiografica del cantante, Francesco Varano, il quale ripercorre le tappe del viaggio che affrontava da bambino con la sua famiglia per raggiungere la terra natia dei genitori.

 

Figlio di immigrati calabresi, Francesco torna indietro all’agosto del 1986 quando, come tutti gli anni, suo padre e tutti colleghi della Fiat si preparano all’esodo estivo. Ironia, poesia, bellezza, ma anche furbizia, arroganza, scempio, l’Italia che si accende davanti agli occhi del bambino è una contraddizione continua che lo disorienta. Il percorso, dal nord dei cantautori, al sud della musica tradizionale, che lo spettatore compie insieme agli artisti, è lungo 1244 chilometri. Il viaggio della famiglia Varano, permette al Francesco-bambino, di osservare attraverso i vetri della 127 granata, l’Italia che si snoda tra autostrade e autogrill, tra mare e Appennini...

 

VENERDÍ 21 NOVEMBRE 2014 - ORE 21 - TORINO - CROTONE: 1244 Km

I Tritono

Testo e Voce: Francesco Varano

Arrangiamenti e Musiche: Diego Vasserot e Aldo Marietti

Luci: Manuela Celestino

 

PROGRAMMA STAGIONE TEATRALE 2014/15 -

 

  • 12 DICEMBRE 2014 | ore 21 - VIA PAOLO FABBRI 43 -Lienì (To)

Di e con Toni Mazzara e Stefano Dell’Accio. Collaborazione ai testi Monica Bonetto, alla messa in scena Nino D’Introna. Musiche di Francesco Guccini

STEFANO DELL’ACCIO E TONI MAZZARA

In scena due personaggi: un professore ed un suo allievo, insieme per un viaggio in tandem.

La meta è una leggenda metropolitana degli anni settanta: casa Guccini a Bologna. È l’estate del 1980. Il professore intraprende questa pedalata con l’allievo preferito, poco incline allo studio ma dall’intelligenza vivacissima. È l’unico con cui il docente riesca a stabilire un rapporto che superi la contrapposizione scolastica dei ruoli. Per questo l’inedita coppia decide di partire...stremati, lasceranno il tandem per proseguire in treno, che arriverà a Bologna alle 10.25 del 2 agosto 1980… A Bologna, dopo averlo visto, Francesco Guccini ci ha regalato questa frase: Bello, interessante, gustoso. Non è proprio tutto vero, ma il teatro, a volte è meglio del vero.

 

Spettacolo per le famiglie -

  • 20 DICEMBRE 2014 | ore 16

IL VIAGGIO DELLA FORTUNA

Di e con Francesca Alongi, Elena Campanella, Alice De Bacco, Claudio Dughera, Nicolò Piccinni

LA TURCACANE: Tutto ha origine sul limitare del mondo delle fiabe, in un villaggio che non c’è più.

Il vento di Tramontana ha portato carestia e sconquasso in tutta la valle e anche la casa del nostro eroe, Sempreimpiedi, è volata via con il vento. Il nulla intorno a lui lo spinge a partire, per cercar fortuna.Come un’ombra qualcuno segue i suoi passi. Durante il viaggio cercherà la propria buona sorte e incontrerà un cialtrone avvezzo alla truffa e una donna imprigionata dalle sue ricchezze. Legati da uno strano destino, carte di uno stesso mazzo, i tre personaggi giocano ciascuno con la propria sorte e quando sembra che ognuno abbia ottenuto ciò che vuole, la situazione precipita e fuggire è l’unica strada. Strada che li riporta indietro, al punto di partenza, ma guardando un po’ più a fondo...

 

  • 23 GENNAIO 2015 | ore 21 

SANDOKAN

Da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari. Scrittura scenica Giovanni Guerrieri. Con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano Con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano. Tecnica: Federico Polacci. Costumi: Luisa Pucci

I SACCHI DI SABBIA/COMPAGNIA LOMBARDI-TIEZZI

Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottexper cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto... 

La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo, attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso, è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio?

 

  • 20 FEBBRAIO 2015 | ore 21

TI LASCIOPERCHÉ HO FINITO L’OSSITOCINA

Di e con Giulia Pont. Regia di Francesca Lo Bue

GIULIA PONT

Ti lascio perché tu meriti di più.

Ti lascio perché ti amo troppo.

Ti lascio perché ho bisogno di stare da solo.

Ti lascio perché non voglio farti soffrire.

Ti lascio perché ho altre priorità.

Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele... La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

 

  • 20 MARZO 2015 | ore 21

CALDANE

Di Dodi Conti e Anna Meacci. Con Anna Meacci. Regia di Dodi Conti ANNA MEACCI.

Impossibile ormai riuscire a capire l’età di una donna. Possiamo camuffare il tempo con tutte le nuove tecniche chirurgiche possibili, a volte anche impossibili, ma se trovandoti al ristorante in pieno inverno, con meno venti fuori e poco più di quindici dentro, noti al tavolo vicino, una coppia: lui leggermente brizzolato, lei bionda, magra, giovane, bella in canottiera e minigonna, che parla, ride, ride e parla anche un po’ troppo...

La donna ad un tratto si zittisce, cambia colore e con fare disinvolto tira fuori dalla borsa una ventaglio variopinto e inizia energicamente a sventolarlo urlando: vogliamo abbassarlo questo riscaldamento? Cara mia quelle sono caldane!

 

  • 24 APRILE 2015 | ore 21

VIAGGIO AD AUSCHWITZ a/r

Regia di Luciano Nattino. Testo di Gimmi Basilotta e Lino Lantermino. Con Gimmi Basilotta. Musiche di Kohelet 3. Costumi di Osvaldo Montalbano Scenofotografie di Maurizio Agostinetto e Francesca Bono.

IL MELARANCIO

Lo spettacolo è la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia che, un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginandosi prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici.

Per uscire dal baratro in cui questa scoperta lo ha sprofondato, parte per un lungo pellegrinaggio a piedi, seguendo le rotte della deportazione, ricercando se stesso. Nel 2011 Gimmi Basilotta ha realizzato il progetto Passodopopasso, compiendo un lungo cammino, insieme ad altri “pellegrini”, dal Piemonte fino in Polonia, e ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz; il viaggio è stata l’occasione di ragionare e di parlare di memoria, non solo per il rispetto della Storia, di chi l’ha vissuta, l’ha subita, ne ha sofferto e ne è stato sopraffatto, ma per poter vivere il presente in modo consapevole.

 

  • 22 MAGGIO 2015 | ore21

REALITALY

Con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno. Supervisione alla drammaturgia, Michele Santeramo.

LA BALLATA DEI LENNA/BOTTEGA DEGLI APOCRIFI

Sappiamo di esser spiati, controllati, osservati ogni giorno, ma se da un lato ce ne dimentichiamo, dall’altro viviamo nell’ossessione di far sapere a tutti e nei dettagli chi siamo e dove stiamo, come se soddisfare questo desiderio di celebrità possa farci sentire meglio, regalandoci l’illusione di essere più consapevoli di quello che ci circonda, o semplicemente più presenti.

L’Italia è un’entusiasta e solitaria spettatrice di milioni di piccoli reality, in cui diventa sempre più difficile cogliere i veri se stessi. Tre giovani italiani, abitanti di uno dei tanti scantinati della società, decidono di realizzare un “docuteatro”sull’assurdità" della miseria in cui vivono. Tutto ciò che è in scena è reale e in presa diretta.

Nell’esperimento, giocato a stanare i rimasugli di dignità avanzata dentro di loro, gli occhi degli spettatori diventano tante piccole telecamere pronte a catturare una verità senza sconti e senza bellezze, che entra ed esce continuamente dai codici del teatro. I tre personaggi sentono di aver finito le emozioni, non intendono comunicare nessun messaggio, sono stanchi di sentirsi in colpa per il malfunzionamento del sistema, ma sono certi che l’unica cosa che davvero impressioni ancora la gente sia la verità.

 

INFORMAZIONI: Tel 011.9986366 (dalle 9 alle 13)

BIGLIETTI:

Ingresso unico € 5 -Teatro per Famiglie: adulti € 5 - bambini € 3.

Ingresso omaggio ai bambini minori di 3 anni

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