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Martedì, 15 Luglio 2014 16:21

ROSIN, LA ULTIMA ROSA

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Il cortometraggio girato presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino, ispirato alla storia d’amore di Rosa Vercellana e Vittorio Emanuele II

"La Ultima Rosa" di Dorella Gigliotti

 

La ultima Rosa, la sposa del Re che non fu Regina -

 

Il Pantheon di Mirafiori, conosciuto come Mausoleo della Bela Rosin, fu costruito tra il 1886 e il 1888 per accogliere le spoglie di Rosa Vercellana, moglie morganatica di Vittorio Emanuele II. L’edificio in stile neoclassico è situato all’interno di un parco del quartiere Mirafiori sud a Torino.

 

L’edificio, voluto dai figli di Rosa Vercellana, nota come la Bela Rosin, è una copia in scala del Pantheon romano, luogo di sepoltura di Vittorio Emanuele II. Il primo Re d’Italia, si innamorò e amò corrisposto la Bela Rosin, fu un amore passionale e segreto. Il giovane Vittorio la vede per la prima volta affacciata a un balcone di Racconigi, lui ha 27 anni, quattro figli e uno in arrivo, è l’erede al trono del Regno di Sardegna, Rosa di anni ne ha solo 14 ed è figlia di un militare della Guardia Imperiale napoleonica.

 

 

Mausoleo della Bela Rosin - Torino

  

Una vera storia d'amore, Rosina da a Vittorio due figli e tutta la sua vita; non diventa regina, le pressioni politiche, i figli "ufficiali"del Re, la società condannano il loro amore, ma lei lo aspetta, paziente e lui ritorna sempre, fino all’ultimo giorno della sua vita...

Ed ora ritorna l'antica storia d'amore nel mondo contemporaneo, con il cortometraggio "L'Ultima Rosa", ritorna a passo di danza, una danza passionale: 

Torino. Mausoleo della Bela Rosin, l'ultima dimora di Rosa Vercellana, la popolana a lungo amata dal primo Re d'Italia.

L'anima inquieta della donna, condannata dalla società alla separazione, si svela allo sguardo di un visitatore ignaro interpretando il proprio dramma a passo di tango.

L'incanto del gesto evoca l'intervento di un angelo. Un rito fuori dal tempo celebrerà il nuovo incontro tra i due amanti, cristallizzando il desiderio in eternità...

 

Le riprese si svolgeranno dal 8 al 13 settembre 2014, con straordinari interpreti, eccellenze italiane ed internazionali del mondo della danza, che con la loro interpretazione, rievocano fantasmi del passato ma quanto mai contemporanei, in un turbinio di passioni, in una magia che solo la danza riesce a creare, grazie anche alla bravura ed esperienza maturata in anni di teatro e palcoscenico degli interpreti.

 

INTERPRETI: POMPEA SANTORO (l’angelo) DORELLA GIGLIOTTI (Rosa) CHRISTOPHE APPRILL (re) OLIVIER PLUME FONTAINE (veggente)

 

Pompea Santoro (l’angelo) - 

Nel 1978 entra a far parte della compagnia svedese Cullberg Ballet, che dal 1980 è diretta da Mats Ek (figlio della stessa Cullberg) con cui Pompea ha lavorato ininterrottamente per 25 anni.

Oltre ad aver ballato molti ruoli principali nelle coreografie di Birgit Cullberg tra cui Clara in "La Signorina Giulia" affiancata da Rodolf Nureyev, ha interpretato tutti i balletti di Mats Ek, creati dal 1978 al 1998. 

Tra i ruoli principali piú importanti: Giselle, Carmen (alternandosi con Ana Laguna) e Aurora. Ha ballato nei più importanti Teatri del Mondo.

Per lei Mats Ek ha creato il ruolo di "M…in Carmen" che, nella versione televisiva, ha vinto il prestigioso “Emmy Awards”. Nel 1993 riceve il premio”Karina Ari” (Svezia) come migliore danzatrice dell’anno. Nel 2000 la sua immagine rappresenta il Cullberg Ballet in un francobollo postale.

 Riceve anche diversi premi Italiani, i più importanti: “Premio Postano” (1989), “Danza e Danza” (1994) come migliore danzatrice italiana nel mondo: in quell'occasione le le viene anche consegnata la “Maschera d’oro” di Venezia. Nel 1994 premio “Vignale Danza” e cittadinanza Onoraria, nel 2003 premio “Acqui Danza”, 2009 Premio “Giuliana Penzi”. Nel 2002 lascia la Svezia e il Cullberg ballet e torna a Torino. Dal 2002 al 2005 diviene consulente artistica del Teatro Nuovo di Torino. Durante questo periodo balla solo in alcune occasioni: alla Biennale di Venezia con un balletto creato appositamente per lei da Jacopo Godani, e in un passo a due di Johan Inger nel 2005 con cui lascia per sempre le scene.

 

Dorella Gigliotti (Rosa) - 

Ballerina di danza classica, diplomata Maestra di Tango argentino. Ha lavorato presso il Teatro Regio di Torino, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Valli di Reggio Emilia; con la Compagnia Danza Prospettiva V. Biagi, Compagnia Balletto di Torino L. Furno, Compagnia Cabaret Voltaire.

Ha lavorato con i Coreografi: S. Egri, A. Labis, U. Dall’Ara, B. Cullberg, G. Carbone, M. Van Hoeche, L. Dobrievich, G. Cauley, G. Vantaggio, G. Cantello, R. Fascilla, K. Joss.

Hanno danzato con lei: Vittorio Biagi Patrick King Vlastimil Harapes.

Ha danzato insieme a: G. Cohen, T. Rigano, M. Nativo, Eva Evdokinova, T. Beryll, G. Kirkland, P. Breuer, F. Augustin. Ha danzato con: Esteban Moreno, Claudia Codega Leonardo Cuello, Alessandra Mantinant, Gustavo Russo, Silvia Vladiminscki, Pablo Veron , Federico Rodriguez Moreno.

 

Christophe Apprill (il Re) - 

Danzatore, sociologo, insegnante ricercatore e autore di libri sul tango.

Ha danzato nella compagnia di Catherine Berbessou in più di 80 rappresentazioni in Europa tra il 1997 e il 2003.

E’ autore di: - Tango. La coppia, danza e stage, (Le couple, le bal et la scène) Edizioni Altrimenti al. "Mutazioni", 2007, - Les audaces du tango, Petites variations sur la danse et la sensualité, Transboréal, Septembre 2012 « On chuchote qu'il se danse les yeux dans les yeux, qu'il est né dans les bas-fonds et les bordels de Buenos Aires, » on murmure que « le tango est une danse de macho, qu'il est un désir horizontal exprimé à la verticale », écrit Christophe Apprill, sociologue autant que danseur, dans l'introduction de son ouvrage Tango - le couple, le bal et la scène, paru aux Editions Autrement en 2008.

L'aura mystérieuse entourant la danse argentine du tango suscite d'innombrables légendes et mythologies. Ces dernières font du tango une danse à la réputation sulfureuse, au caractère sexué : le tango occupe une place particulière dans l'univers des danses de couple, du fait de sa connotation érotique et sexuée, allégorie du couple désengagé, du « libres ensemble »1, dans une « recherche intense d'engagement corporel ». Ce sont justement cette connotation sexuée ainsi que l'analyse des prénotions relatives au tango qui constituent l'objet de cet ouvrage. Nous sommes invités à mieux les comprendre à travers l'histoire du tango, ses pratiques et les questionnements contemporains qui l'entourent.

 

Olivier Plume Fontaine (il Veggente) - 

Olivier Plume Fontaine nasce a Bruxelles, ma è in Francia che diventa danzatore contemporaneo (CNDC d’Angers Merce Cunningham e nelle compagnie: Andy De Groat, Entité danse, Clo Lestrade, Ribouldanse).

A Toulouse fonda la propria compagnia Clan P4, scoprendo il tango nel 1994-95 con Teresa Cunah. 

Si trasferisce in Italia e fonda con Dorella Gigliotti la Compagnia Tango 3001, con cui realizza tra Italia e Francia corsi di perfezionamento nello studio del tango argentino.

Ha studiato tango con: Federico Rodriguez Moreno, Rodolfo et Gloria Dinzel , Pablo Veron, Gustavo Naveira. E’ Maestro di Tango argentino diplomato EIPD (Ente italiano professionisti della danza) e CSEN (Centro sportivo educativo nazionale).

Coreografie: 1983 « Mes parents jouaient pas au ballon» A.C.A. 1983 "Désert" A.C.A. 1984 «Abstraction F...» Production Acheoptérix Armand Gatti. 1984 "Poupées en transit dans un aéroport"A.C.A. et G.R.A.C. 1984 "Fin provisoire de déviation"A.C.A. et G.R.A.C. 1985 Philippe et Carolineco-production C.N.D.C. 1985 « Vocable obsolète» Production Entité danse. 1985 « Coeur à cor» Production C.N.D.C. et Festival musique du XX siècle. 1986 L'insoutenable légèreté de l'etre.. Toulouse, Madrid, Dusseldorf, Boon, Djakarta, ..1987 Lance l'eau du lac Ballet aquatiqueCoproduction Entité danse, FR3 Alice. D.R.A.C. Midi pyrénées.1989 Les douves du dauphin. Ballet aquatique Coproduction Clan P4, X-Sud. Sponsort CREDIT AGRICOLE.1988 Je vous Haime. Coproduzione Werkstatt Dusseldorf. Boon, Avignon, 2000 Déluge millenium Spectacle aquatiques commande de la ville de Crépy en Vallois pour le millénaire subventioner par la région d'iles de France.

 

MAURIZIO BONINO (regia) -

Debutta alla regia nel 1989 con il 16 mm Svelarsi al Silenzio, musicato dal compositore Ezio Bosso. Con il cortometraggio Cittadellarte (istituzionale della Fondazione Pistoletto), di cui è regista e produttore, vince i premi internazionali “Prix à la Création” and “Palmarès des Palmarès” dell'AVICOM, comitato UNESCO per la comunicazione audiovisiva e museale (F@imp, Festival Audiovisuel International Musées et Patrimoine de AVICOM).

Dirige il laboratorio audiovisivi della Facoltà di Architettura di Torino dal 1998 al 2007, insegnando linguaggio cinematografico. Dal 2007 è regista e sceneggiatore freelance. Nel 2010 dirige in collaborazione con Filmika Piemonte Symphony, video ufficiale della Regione Piemonte all'Expo di Shanghai 2010, vincitore dell'O.U.A. 2010 (Off Underground Awards) e menzione speciale al Festival sul paesaggio delle Madonie 2010. Nel 2011 dirige il video ufficiale del WiMu, il Museo Internazionale del Vino di Barolo. Dal oltre dieci anni pratica con passione la via del Tango.

 

ROSINA, LA ULTIMA ROSA (da un’idea di Dorella Gigliotti)

Coreografia : Federico Rodriguez Moreno, Dorella Gigliotti

Sceneggiatura e regia: Dorella Gigliotti e Maurizio Bonino

Musiche: Isabelle Fontaine

Cast: Plume Fontaine - Christophe Apprill - Dorella Gigliotti; Pompea Santoro.

 

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